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“Orionis”

Attraverso sovrapposizioni visive e concettuali, l’opera spera di evocare pensieri più profondi sullo scorrere del tempo, sul significato dell’esistenza e sul destino cosmico. L’opera utilizza Orione e i detriti galleggianti per formare un sistema di coordinate multiple, che non solo si riferisce alla costellazione stessa, ma simboleggia anche i motivi mitologici dell’eroismo e della morte, e allo stesso tempo rompe l’ordine geometrico euclideo, suggerendo la continuità e la rottura dell’esistenza. L’“anello di Möbius” nel quadro, come forma paradossale della topologia, sottolinea il nulla, la morte e l’infinità dell’universo, che rimanda al ciclo della vita e della morte e alla visione filosofica del tempo non lineare.

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