L’opera subito rimanda ad una teofania, quella che potrebbe essere la rappresentazione figurativa di un passo bibiblio, sicuramente la dimensione sacra rimane forte. Più precisamente “12913141291” è un momento creativo. Un momento di creazione collettiva ed individuale. Una magia gridata a gran voce sott’acqua, ricordando che in questa stessa acqua si sviluppa la vita.